Ringhiere in ghisa

I manufatti in ghisa presenti nelle nostre città sono molteplici. Tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento molti prodotti destinati all’arredo urbano furono realizzati in fusione di ghisa e la loro diffusione contribuì a trasformare il volto delle città, diventando espressione tangibile della nascente industrializzazione. Lampioni, panchine, fontane si sono conservati fino ad oggi a testimonianza del lavoro di progettisti, intagliatori, fonditori che hanno dedicato la loro vita alla creazione di manufatti esteticamente belli, destinati a durare nel tempo.

La ghisa è una lega composta in prevalenza di ferro e carbonio.  Il prodotto è resistente, anche se fragile agli urti. Non potendo essere forgiato né a freddo né a caldo viene ottenuto solo tramite fusione. La ghisa, essendo quindi fusa, consente la riproduzione del medesimo esemplare in più copie, del tutto identiche l’una all’altra. Grazie a questa caratteristica, l’impiego di questa lega ha potuto diffondersi con successo, andando a sostituire altri materiali, come il legno e il marmo.

Molti di questi elementi, però, non appartengono alla sfera pubblica, ma alla dimensione privata dell’abitare, come le ringhiere. La ringhiera in ghisa è un diffuso ed importante elemento di arredo sia dello spazio domestico che del contesto urbano.

Splendidi balconi, recinzioni importanti, griglie, porte e cancelli, scale interne ed esterne sono solo alcune delle possibili applicazioni delle ringhiere in ghisa che, in stile classico, riproponiamo al gusto più attento ed esigente di oggi.

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